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IL LAGO: Situato tra la Lombardia, il Veneto e il Trentino-Alto Adige, il lago di Garda è il più vasto di tutta Italia e presenta una superficie di 369,98 Km quadrati, un perimetro di 155 Km e una profondità massima di 346 metri. E’ considerato il più mediterraneo dei laghi alpini italiani. Al suo interno sono presenti numerose isole tra le quali la più famosa ed estesa è quella di Garda. Il clima è assai mite, di tipo mediterraneo: estati fresche, inverni dolci e abbondanti piogge durante il periodo autunnale. Anche la vegetazione è tipicamente mediterranea costituita prevalentemente da cipressi, palme, olivi, limoni, oleandri e aranci che sprigionano un intenso odore su tutto il territorio. Il clima favorevole e la bellezza del paesaggio, con la dolcezza delle vigne, le aspre rocce incombenti nel "fiordo", i particolari colori dei paesini, dei borghi e delle chiese, le splendide ville sulla riva, fanno del Lago di Garda uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi della penisola, meta ideale di una grande quantità di turismo.Lo splendido Lago di Garda è caratterizzato dal fatto di appartenere a tre meravigliose regioni d’Italia: il Trentino, il Veneto e la Lombardia.
Proprio per questo, visitando il lago, ci troviamo ad ammirare le bellezze degli splendidi paesi che lo circondano.

Nel Garda Trentino: Arco (elegante cittadina situata a 5 chilometri dal lago di Garda che conserva inalterate le tracce di un passato ricco di storia), Riva del Garda (città molto particolare nella quale si combinano l'impronta veneziana, alpestre e trentina) , Torbole (situato vicino alle foci del Fiume Sarca, noto in campo europeo per la ricchezza della sua flora) , Nago (stazione turistica gardesana ubicata in posizione soleggiata, riparata dai venti del nord, gode di un clima mite), Dro (paese situato nella valle del fiume Sarca a nord del Laga di Garda contornato dal Lago di Cavedine e più a nord dal Lago di Toblino), Drena (località situata al termine della Valle di Cavedine, domina verso occidente la Valle del fiume Sarca), Tenno (singolare presenza di zone climatiche diverse tra loro, dove il carattere mediterraneo degli oliveti che si affacciano sul lago di Garda si alterna a quello alpino nelle stazioni montane più elevate).

Nel Garda Veneto: Malcesine (conserva intatte le sue antiche origini medioevali), Brenzone (Sorge lungo un notevole tratto della Riviera degli Olivi, a Sud di Malcesine, dove il lago è ancora stretto e profondo), Torri del Benaco (qui il clima è davvero dolcissimo, lo dimostra bene la vegetazione, tipicamente "mediterranea"), Garda (il golfo di Garda è un gioiello dominato dall’azzurro del lago e dalla vegetazione mediterranea), Bardolino (piccolo paesino immerso nei profumati vigneti dell'omonimo vino), Peschiera ( città di grande valore storico che si rivela nelle opere militari che circondano il centro), Lazise (meravigliosa cittadina racchiusa tra mura medievali) .

Nel Garda Lombardo: Limone ( paesino antico circondato da cedraie, limonaie e uliveti, caratteristici del posto)
, Gargnano (dominato dal monte Denervo (1495 m), é diviso tra il capoluogo e dodici piccole frazioni) , Toscolano Maderno ( centro turistico affacciato sulla riva più grande del Garda, molto amato per gli sportivi e dagli entusiasti di vela), Salò (si trova lungo un'insenatura ai piedi di collinette verdeggianti), Desenzano (un prezioso gioiello che contiene gli scavi di un'antica villa romana) , Sirmione (la rocca scaligera circondata da imponenti muraglie medievali, gli stretti vicoli del borgo e il sensazionale panorama sul lago, donano a Sirmione un fascino tutto particolare).

 

GARDA TRENTINO :  Arco  -  Riva del Garda - Torbole - Nago - Dro - Drena - Tenno
GARDA LOMBARDO: Limone - Gargnano - Toscolano Maderno  -  Salò - Desenzano -  Sirmione
GARDA VENETO: Malcesine - Brenzone -  Torri del Benaco - Garda - Bardolino - Peschiera - Lazise

GARDA TRENTINO

Arco

 
mt. 91 s.l.m.
ab. 13.501
Municipio - Via III Novembre, 3
Tel. 0464/55.71.11
 

Arco è un'elegante cittadina, situata a 5 chilometri dal lago di Garda, che conserva inalterate le tracce di un passato ricco di storia, che affonda le radici in un tempo antico.
E' adornata da parchi e giardini e gode di un clima particolarmente mite, che la rese famosa nell'Ottocento, quale ambita stazione climatica per le vacanze invernali della nobiltà mitteleuropea.
Le fonti storiche rivelano che la zona era abitata fin dall'antichità. Repertì archeologici testimoniano insediamenti preistorici risalenti all'età mesolitica e neolitica. Una lapide, rinvenuta nel castello, attesta l'autorizzazione a Sesto Nigidio Primo, da parte degli Edili di Brescia, a ripristinare un'ara al dio Bergimo, divinità molto venerata dai Galli Cenomani. Infine, il nome "Arco" si riscontra in un documento di permuta che porta la data dei 23 settembre 771, mentre regnavano i re Desiderio e suo figlio Adelchi. La storia medioevale di Arco vide la borgata nascere e svilupparsi sulla destra del fiume Sarca, cingendosi di mura e chiudendosi a semicerchio attorno alla rupe dei castello. Inserita nel Sacro Romano Impero di Germania, seguì le sorti del Ducato e quindi della Contea dei Principato vescovile di Trento.
Costituitosi in libero comune, venne usurpato dai conti d'Arco, che nel XII secolo s'impadronirono della proprietà civica del castello che venne ufficialmente infeudato nel 1186. Ma le lotte intestine dei Conti d'Arco ridimensionarono il loro potere e cosi Arco subi l'egemonia veronese dal 1348 al 1405.
I continui dissidi nella famiglia dei d'Arco provocarono nel 1579 l'intervento dei Conti di Tirolo che sequestrarono la contea fino al 1614 quando tornò feudo imperiale. Agli inizi dei XVIII secolo, Arco fu occupata e saccheggiata dalle truppe del generale Vendôme, nell'ambito della guerra di successione al trono di Spagna.

Ma la vera rinascita della città risale al secolo successivo; negli anni Settanta nacque il luogo di cura invernale, grazie allo stimolo della presenza dell'Arciduca Alberto d'Austria, cugino dell' mperatore Francesco Giuseppe, che decise di realizzare ad Arco la sua residenza invernale, attomiata da un parco lussureggiante, ricco di specie arboree mediterranee ed esotiche. In quel periodo sorsero alberghi, ville, giardini e stabilimenti di cura come pure luoghi di divertimento.
Una folla cosmopolita, di aristocratici e borghesi, trascorreva ad Arco gli inverni, assaporando la mitezza del clima. Tra gli estimatori della stazione climatica, ricordiamo Francesco II, ex re di Napoli e delle Due Sicilie che, ormai in esilio, svernava abitualmente ad Arco ove mori nel 1894. Le sue spoglie vennero inumate nella chiesa Collegiata e poi traslate nella chiesa di S. Chiara a Napoli. Ma fu con la morte dell'Arciduca Alberto d'Austria, avvenuta ad Arco nel 1895, che iniziò la decadenza dell'Arco felix e ancor più fu lo scoppìo della prima guerra mondiale che pose fine alla stazione climatica di Arco (Kurort), frequentata dalla società mitteleuropea della "belle époque".

Oggi, Arco conserva ancora le caratteristiche di quei luoghi che affascinarono i primi viaggiatori; ha il seducente sapore di quelle località che con superbia maestria sanno abbinare la severità di manieri intrisi di storia alla dolcezza di una paesaggio incantevole, attorniato da morbide colline ricoperte di olivi, arricchito da parchi e giardini, una profonda emozione, che il turista modemo serberà nel suo cuore e potrà raccontare.
 

 

Riva del Garda

 
mt. 70 s.l.m. ab. 13.831
Municipio - Piazza 3 Novembre Tel. 0464/55.17.61
 

Numerosi reperti archeologici testimoniano una frequentazione umana a Riva e dintorni già dal Neolitico (età del bronzo-ferro). È certo che la regione è ascritta alla tribù Fabia di Brescia. Il primo documento ufficiale che ricorda Riva è un diploma carolingio del 933: "corte di Riva che giace presso il lago Benaco"; corte affidata da Ottone, re di Germania, ai Vescovi di Verona. Nel sec. XII l'Alto Garda è da molto tempo in possesso dei Vescovi di Trento, passa in seguito sotto il dominio degli Scaligeri (1262-1387), dei Visconti di Milano (1388-1402), dei Conti del Tirolo e dei Veneziani (1441-1509); ritorna alla Chiesa di Trento con Bernardo Clesio nel 1521; nel 1703, subisce la devastazione dei Francesi ad opera del generale Vendôme; nel 1796 viene occupata dalle truppe napoleoniche; nel 1806 è aggregata alla Baviera e nel 1810 torna al Regno Italico; rioccupata in seguito dall'Austria viene riannessa al Regno Italico dopo la guerra 1915-1918.

Città mercantile sia durante che dopo il Rinascimento, è tappa obbligata per le brigate cortesi in gita sul Garda (tra cui sembra lo stesso pittore Andrea Mantegna). Riva acquista valenza turistica internazionale nella seconda metà dell'Ottocento, quando viene riscoperta dall'élite mitteleuropea per il suo clima e le sue bellezze ambientali.
Già nel 1824 viene varato a Desenzano un battello di legno a vapore 28 cv, si inaugura così la navigazione sul Garda con scalo a Riva. Vengono poi costruite le grandi strade e nel 1891 la linea ferroviaria che collega Riva-Arco a Mori sulla Südbahn, che verrà sostituita nel 1936 con una linea di autobus. A cavallo del secolo Riva diventa meta di soggiorno, oltre che di nobili e borghesi mitteleuropei, anche di celebri nomi della cultura, quali Franz Kafka, Max Brod, Friedrich Nietzsche, Thomas Mann. Il centro culturale internazionale è stimolato dalla presenza di un celebre "Sanatorium", attuale sede della colonia Miralago, diretto dai Von Hartungen, una famiglia di medici

 

Torbole

 
Torbole m.65 s.l.m.
Nago m. 222 s.l.m.
Nago-Torbole ab.2375
Municipio - Via Matteotti, 48
Tel. 0464/54.95.00
 
 

Il paese è situato vicino alle foci del Fiume Sarca e si arrampica sul declivio calcareo delle estreme pendici nord-occidentali della catena del Monte Baldo, noto in campo europeo per la ricchezza della sua flora. Le case sono disposte ad anfiteatro sul golfo dirimpetto alla grande bastionata del Monte Rocchetta e delle Alpi di Ledro.
Luogo frequentato in epoca preistorica e colonizzato nel periodo imperiale romano, formava comunità con Nago, sede castellana dei Conti d'Arco. Ma fu nel 1439 che Torbole divenne testimone di un fatto straordinario avvenuto nel corso della Terza Guerra Lombarda (1438) che vide contrapposte Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia, desiderosa di consolidare il suo dominio sulla terraferma. I Veneziani trasportarono un'intera flotta costituita da 25 barconi e 6 galere attraverso la Valle del Càmeras fino al Lago di Garda con lo scopo di conquistare il controllo navale del lago e appoggiare il condottiero veneziano Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, nella liberazione di Brescia, assediata dall'esercito milanese. Dall'Adriatico le imbarcazioni risalirono l'Adige fino al porto fluviale di Mori e da qui, su carri e a forza di braccia e di buoi, i natanti furono immessi nel Lago di Loppio e infine calati nel Lago di Garda a Torbole. Per condurre a buon fine il piano occorsero circa 240 buoi e 15 mila ducati.
Nell'aprile del 1440 la piccola flotta navale veneta sbaragliò nelle acque del Garda quella viscontea e riuscì a espugnare Riva.

La vocazione turistica di Torbole affonda le sue radici già nel secolo XV, quando diviene la meta di gite dei viaggiatori che transitano sulla strada atesina di Germania e Italia.Montaigne visita Torbole nel 1580. Ma è Goethe a lanciarla turisticamente nel mondo romantico tedesco. Il poeta, all'età di 37 anni, vi giunge da Rovereto nel pomeriggio del 12 settembre 1786, quattro giorni dopo aver varcato il Passo del Brennero.

Al contatto con l'azzurra distesa del Garda, gli argentei oliveti che qui vede per la prima volta, il dolce clima e i luoghi cantati dai classici, gli pare di aver raggiunto la felicità. Pure il bresciano Cesare Arici, delicato poeta idilliaco e campestre, decanta la "pescosa Torbole".
Lo straordinario aspetto pittoresco del paese richiama numerosi pittori del mondo tedesco romantico e tardo-romantico. Hans Lietzmann (1872-1955), solo per citarne uno, dopo aver acquistato un grande oliveto sulle rive del lago (dietro l'attuale Albergo Paradiso) fonda una scuola di nudo, dalla quale usciranno pittori di notevole talento. Nella metà dell'Ottocento Torbole diviene meta di soggiorno climatico stagionale dei viaggiatori mitteleuropei, come avviene per le vicine Riva e Arco, e ciò contribuisce a trasformare quell'antico paese che fu di pescatori, agricoltori e montanari nell'attuale centro turistico.
 

Nago

 
Torbole m.65 s.l.m.
Nago m. 222 s.l.m.
Nago-Torbole ab.2375
Municipio - Via Matteotti, 48
Tel. 0464/54.95.00
 
 

Stazione turistica gardesana ubicata in posizione soleggiata, è riparata dai venti del nord e gode di clima mite (stazione xerotermica alpina). È luogo abitato fin dalla preistoria e ciò è provato da importanti rinvenimenti archeologici, anche romani. La conca di Nago ha rivelato negli anni '90, con nuovi ritrovamenti sotto roccia, frequentazione umana fin dal mesolitico recente (4500 a.C. - manufatti litici). È stata rinvenuta una sepoltura litica contenente materiale databile all'età del rame (2500-3000 a.C.) tra cui un pregiato pugnatello in selce di ca. 15 cm e un anellino in rame. Nago formava con Torbole una comunità regolata da statuti confermati nel 1647 dai Conti del Tirolo e dipendeva dalla giurisdizione del Castello di Penede dei Conti d'Arco.
Il Paese è rapidamente descritto nel "Journal" di Montaigne, al quale nel XVI secolo era apparso come una cittadella circondata da mura. È patria del poeta e umanista Antonio Gazzoletti (1813-1866) e del sociologo Scipio Sighele (1868-1913). L'abitato è allungato tra il Dosso di Penede e il Dosso di S.Zeno e si affaccia sulla bassa Valle del Sarca; la parte più antica cinge il Dosso di S.Zeno mentre la parte nuova si allarga verso la strada statale, dove sorge la chiesa settecentesca di S.ROCCO (P/Q 21). La chiesa pievana, già collegiata di S.VIGILIO (P 21), si erge sulla pittoresca contrada di San Vigilio, doviziosa di case dai prospetti rustico-signorili, dalle finestre in serraglie di pietra e svelti portali blasonati, ed è intersecata da pittoreschi vicoli che salgono le rupi del Dosso di S.Zeno. Ricordata sin dal 1194 e ricostruita nel secolo XVI, la chiesa è fiancheggiata alla torre romanica del campanile a bifore: da osservare il rilievo romanico immurato e il portale del 1569. La soprastante statua di S.Vigilio raffigura il vescovo tridentino con la barba ed è un unicum nel genere.

Nella vicina piazzetta si trova la CASA TONELLI (P 21), di forme barocche. Attraversando un portico, si giunge ad un edificio quattrocentesco addossato alla rupe del castello e tra esso e gli alti muri di pietra delle case vicine, con chiari elementi murari medioevali, si trova un portico colonnato che regge una loggia. Nella piazzetta soprastante da ammirare la settecentesca CASA GAZZOLETTI (P 21) (epigrafe ad Antonio Gazzoletti) e la barocca CHIESA DELLA TRINITÀ (P 21) fatta costruire dai Tonelli nel XVIII secolo.

Nella piazza il "pesarol", grande pietra rotonda che serviva per pesare i carri di legna, ora adibita a pianerottolo per la scala di una casa. Nella vicina Via Sighele, sulla CASA SIGHELE (P 21), busto bronzeo del sociologo Scipio Sighele ed epigrafe dettata da Ugo Ojetti (1921).
In due portici le vecchie fontane del paese che erano alimentate - si dice - dal Lago di Loppio. Salendo a Portadosso, l'ambiente assume una spiccata fisionomia rustica, sobriamente massiccia pur non mancando i prospetti dal tocco signorile (vedi la bella CASA BONETTI - P 21), i larghi e gli svelti portali di pietra delle corti e dei broli. Una fila di case si allunga sotto la rupe del Dosso di San Zeno con elementi sotto roccia. La CHIESA DI SAN ZENO (P 21), molto antica, rimaneggiata nel XVI secolo e ora in semirovina, è costruita sulla cima del dosso che la leggenda vuole urbanizzato da pastori romani.
Il rudere vicino può essere il basamento di una torre: ha angoli bugnati e dimensioni 7x7. Nella parte bassa del paese sorgono i FORTI DI NAGO (O 21), egregio esempio di fortificazioni austriache ottocentesche (1860-1862), restaurati ed adibiti ad uso turistico. Percorrendo la strada vecchia, detta Via S.Lucia, che scende nella selvaggia valle tra le rupi di Penede e il ventoso groppone di Dos de Villa e Sciani, si scende in circa mezz'ora a Torbole, incontrando numerosi oliveti. La Via S.Lucia assistette alla temeraria calata della piccola flotta veneziana fatta venire dall'Adriatico per l'Adige e la Valle del Càmeras nel 1439. All'imbocco della strada c'è CASA MAZZOLDI (P 21/22) con bifora e affresco veneto del 1537, già sede della dogana tirolese.
 

 

Dro

 
mt. 123 s.l.m.
ab. 3.262
Municipio - Via Cesare Battisti, 9
Tel. 0464/50.43.13
 

Paese situato nella valle del fiume Sarca a nord del Laga di Garda contornato dal Lago di Cavedine e più a nord dal Lago di Toblino con il suo Castello. In un paesaggio di grande interesse morfologico ed ambientale, troviamo il fenomeno glaciale cosiddetto delle "Marocche", un ammasso di macigni di 187 milioni di metri cubi.

Dro è una delle comunità più antiche della valle del Sarca. Da qui ci sono molte possibilità di escursioni e passeggiate, è il paradiso delle pareti rocciose adatte per gli appassionati di arrampicata e di free-climbing. Zona favorevole alla produzione di frutta di ottima qualità, soprattutto la rinomata "prugna" di Dro, la migliore ad essere coltivata in Europa
 


 

Drena

DRENA
mt. 398 s.l.m.
ab. 437
Municipio - Via Roma, 8
Tel. 0464/54.11.70
 

Località situata al termine della Valle di Cavedine, domina verso occidente la Valle del fiume Sarca.
La sua posizione geografica le permette di godere il clima mediterraneo tipico del Lago di Garda, pur rimanendo in un tipico paesaggio montano. L'uomo preistorico abitava questa zona ed i romani vi realizzarono due strade per gli spostamenti verso il nord.

Il Castello di Drena, ottimamente restaurato, apparteneva ai Conti d'Arco (1175). Il castello fu distrutto dal generale francese Vendôme nell'anno 1703. Oggi, Drena, è méta di visite guidate, sede congressuale e di spettacoli estivi. I boschi di Drena ospitano millenari castagneti che producono i rinomati "Marroni di Drena".
 

 

Tenno

 
mt. 428 s.l.m.
ab. 1.681
Municipio - Via Dante, 46 Tel. 0464/50.06.24
 
 

Tenno è luogo antichissimo. Furono rinvenute testimonianze dell'età del bronzo, romane e barbariche. Ha costituito, dalla preistoria fino alle soglie della nostra epoca, un nodo stradale intervalligiano di primaria importanza con un territorio diviso in quadre, secondo l'uso longobardo.
Vivaci e talora violenti furono i contrasti con Riva, soprattutto per il possesso di pascoli e boschi del Monte Englo. La visione panoramica del territorio rivela subito un ambiente naturale ove i suggestivi contrasti del paesaggio rendono più vivo ed interessante l'insieme di elementi (montagna, alberi, prati di monte, campagna, acque) visti in funzione di un semplice fatto scenografico: un paesaggio ideale che Virgilio chiama "locus amoenus" in un passo dell'Eneide.

Interessante l'aspetto della vegetazione naturale per la singolare presenza di zone climatiche diverse tra loro, ove il carattere mediterraneo degli oliveti che si affacciano sul lago di Garda (frazione di Cologna-Gavazzo), si alterna a quello prettamente alpino nelle stazioni montane più elevate della frazione di Ville del Monte con i suoi borghi antichi di Canale e di Calvóla.
Lo scenario della valle è reso più suggestivo dalla tormentata orografia segnata con molta evidenza dal torrente Magnone, massimo corso d'acqua della zona, che con profonda incisione della roccia calcarea precipita a formare più in basso la ben nota cascata del Varone, con un salto di circa 90 metri. Al limite più settentrionale del territorio, quasi a proporre nuove variazioni di colore all'ambiente, un romantico laghetto originato da una frana, con la sua alberata isoletta, che ricopre i resti di una spettacolare "foresta pietrificata", allunga erbose sponde entro un fitto manto boscoso di conifere che si riflette, con tinte smeraldine, nelle limpide acque lacustri.

Incombente dalla sommità di una rupe l'antico castello di Tenno sembra sorto in posizione strategica ad osservare l'intero orizzonte, a proteggere e difendere tenacemente il suo prezioso patrimonio ambientale e storico-culturale.
 

 

 
GARDA LOMBARDO

 

Malcesine

MALCESINE
Alt.: 90 m.s.l.m.
Ab.: 3500.
Municipio:
via Campogrande, 18.
 
Sulla riva orientale del Lago di Garda, prossima allo spuntante Castello Scaligero del 1500 ed allo storico Palazzo dei Capitani, Malcesine conserva intatte le sue antiche origini medioevali. Scelta nel 1786 per uno dei più grandi nomi della letteratura europea: Johann Wolfgang Goethe
Da allora l'ospitalità di Malcesine e delle tranquille frazioni rivierasche di Cassone e Navene hanno fatto passi da gigante. Questa è da decenni una fra le più note località di villeggiatura italiane. Più di cento alberghi, una decina di campeggi e vari residences accolgono il turista. D'estate migliaia di villeggianti frequentano i vicoli medievali che salgono verso il castello scaligero, le spiagge piene di sole, il bel lungolago su cui si affacciano negozi, ristoranti e gelaterie. Vele e windsurf colorano le acque del lago.
Malcesine ha un fascino particolare, col suo ambiente ricco di contrasti. C'è il Mediterraneo nei giardini ricchi d'oleandri e nell'immenso oliveto da cui si ricava un olio delicatissimo. Più su, invece, il paesaggio si fa alpino. Passare in pochi minuti dagli olivi alle più alte vette del Monte Baldo, gustando il maestoso scenario del lago, è un'esperienza unica, irripetibile. Si può provare con la funivia di Malcesine-Tratto Spino. Utilizzano quest'impianto anche coloro che amano poi tornare a valle a piedi o in mountain bike. E così pure vi sale, d'inverno, chi ama gli sport della neve: si scia, infatti, su piste eccellenti, con l'azzurro del lago sempre davanti agli occhi.
Da vedere, vicino al porto di Malcesine, c'è il Palazzo dei Capitani, d'epoca veneziana. Nella chiesa parrocchiale di Cassone c'è una splendida "Deposizione" di Girolamo Dai Libri. Il Castello Scaligeri potrebbe avere origine longobarda. Ricostruito dagli Scaligeri, fu modificato dai tecnici militari veneziani e austriaci. Oggi ospita un museo sulla storia e l'ambiente del lago. Dall'alto della sua torre si gode un magnifico panorama. Ancora in Cassone troverete l'Aril, considerare da molti come il fiume più corto nel mondo a soltanto 175 tester di lunghezza
Il teatro all'aperto ai piedi del castello di Malcesine ospita prestigiosi spettacoli durante tutta l'estate. A Cassone si svolge in agosto la Festa dei Ciclamini, con la tradizionale gara delle "bisse", imbarcazioni a remi tipiche del lago.
Malcesine è il paradiso della vela e del windsurf, circoli e scuole assistono campioni e principianti. Fra gli altri sport giovani spiccano mountain bike e parapendio (c'è un'area attrezzata). Infinite le possibilità d'escursioni sul Monte Baldo. D'inverno si scia a Tratto Spino.

 

Gargnano

GARGNANO
Alt.: 65m s.l.m.
Ab.: 3091.
Municipio : Via Roma, 49.
Tel. 036571931
 
Gargnano, dominato dal monte Denervo (1495 m), é diviso tra il capoluogo e dodici piccole frazioni. Arte e natura sono le caratteristiche che distinguono questo luogo ricco d'ulivi, di limoni e di vegetazione mediterranea.
Sul territorio sono distribuiti edifici al cui valore architettonico s'accosta quello storico.
Tra le visite di non perdere c'è la Chiesa di San Francesco del secolo XIII, convento francescano che contiene resti d'affreschi. Il cortile interno dell'antico chiostro è circondato da portici sostenuti da colonnine i cui capitelli, in bassorilievo, raffigurano pesci, uccelli, foglie e frutti di limoni e cedri.
Villa Feltrinelli, dimora di Mussolini, costruzione in stile eclettico del 1894. Risalente alla fine del secolo scorso, ospitò Mussolini all'epoca della Repubblica Sociale, donata nel 1949 all'Università degli Studi di Milano.
L'eremo di S. Valentino a circa 700 m. s.l.m., è raggiungibile solo a piedi da Sasso, lungo un sentiero sterrato da cui si gode un bellissimo panorama sul lago.
La chiesa parrocchiale di San Martino, del XI secolo, edificata sulle rovine di un edificio romano e ampliata nella prima metà dell'Ottocento per l'architetto Rodolfo Vantini. Con due maestose cupole, conserva cinque altari con tele di Andrea Celesti, Andrea Bertanza e G. Bettino Cignaroli.
Villa Bettoni, XVIII secolo, dove sono custodite opere d'arte di gran pregio, mobili antichi, libri rari, stucchi e decorazioni. Molto scenografico è il giardino.
Il comune è andato consolidando la sua fama grazie all'intensa e variegata attività di carattere sportivo (vela atletica, tiro con l'arco, tiro al piattello), che richiama numerosi appassionati.
E' il paradiso della vela, giacché in questa zona dell'Alto Garda spirano sempre venti vigorosi. Ogni anno in settembre si disputa la più importante regata in acque interne d'Europa, la "Centomiglia".
L'entroterra, vasto e affascinante, si presta per numerose passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike e in automobile.
Gli eventi più interessanti sono la Festa della Birra in luglio-agosto, Beach Party in agosto, l'Incontro Chitarristici Internazionale e la Maratonina del Garda in settembre.

 

Toscolano Maderno

TOSCOLANO MADERNO
Alt.: 86 m.s.l.m.
Ab.: 7147
Municipio: Largo Matteotti, 7
Toscolano.
 

Troncati dal torrente Toscolano, Maderno e Toscolano erano due nuclei abitati distinti, attualmente sono un unico comune.
Centro turistico affacciato sulla riva più grande del Garda, molto amato per gli sportivi e dagli entusiasti di vela. Toscolano Maderno, ha un vasto e pittoresco lungolago dove si può passeggiare piacevolmente, godendo di una stupenda vista. Per gli amanti del golf, l’entroterra riserva un bel campo. Il percorso di 9 buche, sebbene non lungo, mette a prova anche il golfista esperto, con colpi che richiedono estrema precisione..
Famosa per secoli per la sua industria cartacea che rappresenta l’unico modello rilevante di questo genere d’operosità sulla sponda occidentale del Garda. La Valle delle Cartiere è uno dei casi più rappresentativi nel panorama del patrimonio storico-industriale dell’Italia. I resti delle fabbriche e della dimora padronale, le tracce delle canalizzazioni, le strade, si mescolano con il paesaggio naturale. C’è un progetto in corso, della Regione Lombarda, per il recupero degli edifici della valle.
Maderno è cresciuta intorno alla chiesa di Sant’Andrea, del XII secolo, in stile romanico. La chiesa e il porto erano contenuti in un imponente castello medievale con quattro torri, distrutto da un incendio nel 1645. Del castello resta solo una torre, la quale ancora si conserva come la torre campanaria della parrocchiale.
La Parrocchiale degli SS. Pietro e Paolo, situata a Toscolano, conserva notevoli sculture di legno e i grandissimi teleri di Andrea Celesti (1637-1712), in fase di restauro.
Il santuario della Madonna del Benaco a Toscolano si alza in un posto privilegiato prossimo alla riva del lago e dietro alla parrocchia. Ogni anno all’inizio di settembre con uno spettacolo pirotecnico sul lago di fronte al piccolo porto si celebra la festa della Madonna del Benaco.
Ci sono manifestazioni varie estive di musica, sport, spettacolo da giugno a settembre. Gli eventi più interessanti sono, a Toscolano Festa Patronale di San Pietro ,il 29 giugno. A Maderno Festa Patronale di Sant’Ercolano, il 12 agosto con fuochi artificiali. Spettacolo Pirotecnico in agosto. I primi di agosto si svolge la Festa dell'ospite, con gastronomia, musica e ballo. Volo Acrobatico Parapendio e Triathlon in settembre.
Mostra/mercato di antiquariato, hobbistica e collezionismo, a mercoledì alterni nei mesi di giugno, luglio, settembre e ogni giorno le prime tre settimane di agosto.

 

Salò

SALO'
Alt.: 65 m.s.l.m.
Ab.: 9985
Municipio: Lungolago Zanardelli, 52

La cittadina di Salò, immessa all'interno di un incantevole golfo, è piena di ricordi romani del I e III secolo a.C.. Dal 1943 al 1945, Salò fu sede della Repubblica Sociale Italiana.

Il Duomo Il lungolago è stato aperto nel 1906 con la ricostruzione di edifici in gran parte distrutti dal terremoto del 1901. La costruzione delle case e dei palazzi pubblici fu realizzata in modo tale da consentire la realizzazione dell'ampio lungolago, che precedentemente non esisteva.

Da vedere, il Palazzo della Magnifica Patria, accanto è Palazzo Fantoni, che ospita l'Ateneo (biblioteca di 25 mille volumi con incunaboli cinquecenteschi e manoscritti del '200). Inoltre il Museo Archeologico e il Museo del Nastro Azzurro, contenente cimeli delle guerre risorgimentali. Nel Duomo Santa Maria Annunziata, quattrocentesco, è di stilo gotico (XV secolo) con un ricco portale del Rinascimento, merita una visita più approfondita giacché è stato recentemente restaurato. Si possono ammirare notevoli pezzi di pittura, sculture lignee e marmoree taurato ed è quindi ritornato al suo antico splendore. Verso l'interno del paese, in Via Brunati e nella salita del Carmine, è possibile vedere i resti della cinta muraria che fu fatta riedificare nel 1377 dai Visconti e che ancor oggi conserva l'occidentale Porta della Rocca (con la sua torre dell'orologio) e l'orientale Porta di San Giovanni.
Dall'antica tradizione culinaria ci arrivano delle ricette tipiche come il popolare "risotto alla pilota" condito con salamelle, burro e parmigiano.Il "pà dei morcc", il dolce delle feste dei morti, fatto da mandorle, farina, zucchero, burro, uova, scorza di limone e rosolio. Tipica della cittadina la tradizione della produzione di sciroppi e bibite al cedro.

Gli eventi, da luglio a settembre, estate musicale "Gasparo da Salò": suggestiva stagione concertistica nella piazzetta del Duomo. Salò Golosa in maggio. In giugno Sagra di Sant'Antonio e gara di auto storiche "Circuito del Garda". Regate veliche in agosto e settembre. Fine agosto, spettacolo pirotecnico. In settembre, Festa delle Rive. Il 12 dicembre:, Processione di Santa Lucia in costume. Per Natale, presepi all'aperto.
Il giorno del mercato è il sabato mattina.

 

Desenzano

DESENZANO
Alt.: 70m. s.l.m.
Ab.: 22650
Municipio: via Carducci, 4
 

Desenzano del Garda ha origini molto antiche, fondata in epoca romana, diviene nel quattrocento un fiorente porto e sede di uno dei maggiori mercati di cereali dell'Italia. Piuttosto, dall'inizio del 1900 ha sviluppato una vocazione turistica, commerciale e industriale. Il vecchio porto è governato dal castello, di costruzione medievale, si alzò probabilmente sulle fondamenta di un castrum romano. Dalla sua terrazza si gode dei più magnifici panorami del Garda.

E' il punto di partenza ideale per spostarsi nei dintorni seguendo itinerari d'arte e di cultura, di folclore e di gastronomia per il fatto che è capolinea di battelli e di linee di pullman, servito dalla ferrovia e dall'autostrada.

Un soggiorno a Desenzano offre possibilità per gli sport nautici, escursioni sul lago ed intorno, percorsi in bicicletta, trekking, equitazione, golf, tennis, vela, …

Da visitare è il Duomo Santa Maria Maggiore del '500, all'interno del quale si trovano l'"Ultima Cena di Giambattista" Tiepolo e altri quadri di notevole interesse artistico (Andrea Celesti).
Da non perdere sono gli scavi di una Villa Romana del secolo III-IV d.C., la più importante testimonianza nell'Italia settentrionale. Ci sono degli splendidi pavimenti a mosaico, con disegni geometrici, figure con motivi ornamentali. Inoltre ci sono dei frammenti di freschi conservati nel piccolo museo.
Il Museo Archeologico Rambotti è dedicato alla preistoria del lago di Garda, territorio molto ricco di testimonianze dell'età del Bronzo. La maggior parte delle scoperte esposti nel museo sono stati ritrovati nell'area del Lavagnone, piccola conca lacustre trasformata in campi coltivati. L'oggetto di maggior valore storico esibito è un aratro risalente al 2000 a.C., sebbene poco conosciuto, è l'esemplare più antico d'aratro finora scoperto, non solo in Italia ma in tutto il mondo.
La torre di San Martino della Battaglia è costruita nel 1878 in stilo neogotico, scenario di battaglia del Risorgimento Italiano. Nell'interno sono presenti affreschi d'argomento rinascimentale.
Per intrattenersi consigliamo di visitare il Parco Giardino Sicurtà, complesso ecologico di 50 ettari, e Gardaland, il parco di divertimento numero uno in Italia, attrazioni e spettacoli a Castelnuovo del Garda.
Fra gli eventi più interessatati c'e' in marzo il Rally internazionale "1000 miglia". In giugno c'è la Rassegna d'arte in piazza "Città di Desenzano". Inizio di luglio, la Festa del pesce al Porto vecchio. In agosto la Festa del vino al campo sportivo di San Martino della Battaglia. In Ferragosto, la sfilata di barche illuminate e spettacolo pirotecnico. In settembre il Concorso pianistico internazionale e la Festa della Vendemmia e Festa di San Luigi a San Martino della Battaglia. Per celebrare Natale un Presepe sull'acqua al Porto vecchio e un altro presepe di 2000 m2 presso i Padri Rogazionisti in via Motta. Il martedì è il giorno del mercato. Ogni prima domenica del mese c'è un mercatino dell'antiquariato in piazza Malvezzi. Nei week-end estivi c'è un mercatino dell'artigianato in piazza Matteotti.
 

Sirmione

SIRMIONE
Alt.: 68 m.s.l.m.
Ab.: 3550.
Municipio: Piazza Virgilio, 52.
 

Incantevole penisola gardesana, è situata su un promontorio che divide i golfi di Desenzano e di Peschiera. Antico paese di pescatori, dove abitò Catulo (87-45 a.C.) che dedicò a questo posto indimenticabili versi.
Luogo privilegiato d’insediamento fin all’antichità, ancora oggi conserva numerosi attestazioni della sua lunga storia. Oggi è uno dei centri turistici del lago di Garda più frequentati.
Il centro della città e le rive sono dominati dalla Rocca Scaligera, solida struttura difensiva, interamente circondata dell’acqua e dotata di una darsena. In una posizione strategica di controllo, l’unica via d’accesso dalla terra ferma è attraverso il ponte levatoio. All’interno è possibile visitare il lapidario romano e medioevale dove sono raccolti reperti archeologici della zona.
La Grotte di Catulo, è il complesso più celebre dell’area archeologica d’epoca romana, dove si trovano grandiosi ruderi di una villa dell’età imperiale e dove ancora vive lo spirito del poeta romano. I resti della villa romana, si trovano all'estremità della penisola e sono raggiungibili solo a piedi, 1 km. circa dal Castello Scaligero, oppure, con un trenino elettrico da aprile ad ottobre.
Da visitare è la chiesa di Santa Anna con affreschi del 500’, conserva una Madonna dipinta su pietra.
Poco distante si trova la parrocchiale di Santa Maria Maggiore del secolo XV, l’interno conserva affreschi del secolo XVI. La facciata porta all'ingiù una decorazione in terracotta, il portico apparteneva all’annesso cimitero.
Nella porzione più elevata della cittadina si alza la chiesa di San Pietro in Marvino del secolo XIII, costruita secondo la tradizione dei pescatori del luogo. E’ un edificio semplice e lineare, l'interno è ad un'unica navata, decorato da pitture e freschi dei secoli XIII -XVI. L'esterno è elegante, dominato da un piccolo campanile.
Sirmione è una stazione termale, un’oasi di salute e bellezza. Le sue acque provengono da una fonte che sgorga dal fondale dal lago a 18 metri di profondità e ad una temperatura di 60° C.
L'origine dell'acqua termale di Sirmione è meteorica, nasce a circa 30 km di distanza, nel bacino d’impluvio del Monte Baldo a 2200 metri d’altitudine, passando a 2100 metri sotto il livello del mare dove si arricchisce di minerali e diventa calda. Il percorso dell'acqua dura almeno 20 anni e alla fine del suo percorso l'acqua sgorga dalle sorgenti Botola.
Nella stazione termale di Sirmione si possono curare le malattie delle alte e basse respiratorie, le malattie reumatiche, la sordità rinogena, le patologie vascolari, dermatologiche e ginecologiche.
Gli eventi, da giugno a settembre concerti e danza nelle piazze del centro. La gran pescata alla sardina in giugno. In luglio la Festa del Lago, in settembre la Festa dell’Uva. In settembre “Premio Letterario Sirmione Catullo". In ottobre, Accademia del Festival di Sanremo.
Il giorno di mercato è lunedì e, da marzo a settembre, anche venerdì.

 

 
GARDA VENETO

 

Malcesine

MALCESINE
Alt.: 90 m.s.l.m.
Ab.: 3500.
Municipio:
Sulla riva orientale del Lago di Garda, prossima allo spuntante Castello Scaligero del 1500 ed allo storico Palazzo dei Capitani, Malcesine conserva intatte le sue antiche origini medioevali. Scelta nel 1786 per uno dei più grandi nomi della letteratura europea: Johann Wolfgang Goethe
Da allora l'ospitalità di Malcesine e delle tranquille frazioni rivierasche di Cassone e Navene hanno fatto passi da gigante. Questa è da decenni una fra le più note località di villeggiatura italiane. Più di cento alberghi, una decina di campeggi e vari residences accolgono il turista. D'estate migliaia di villeggianti frequentano i vicoli medievali che salgono verso il castello scaligero, le spiagge piene di sole, il bel lungolago su cui si affacciano negozi, ristoranti e gelaterie. Vele e windsurf colorano le acque del lago.
Malcesine ha un fascino particolare, col suo ambiente ricco di contrasti. C'è il Mediterraneo nei giardini ricchi d'oleandri e nell'immenso oliveto da cui si ricava un olio delicatissimo. Più su, invece, il paesaggio si fa alpino. Passare in pochi minuti dagli olivi alle più alte vette del Monte Baldo, gustando il maestoso scenario del lago, è un'esperienza unica, irripetibile. Si può provare con la funivia di Malcesine-Tratto Spino. Utilizzano quest'impianto anche coloro che amano poi tornare a valle a piedi o in mountain bike. E così pure vi sale, d'inverno, chi ama gli sport della neve: si scia, infatti, su piste eccellenti, con l'azzurro del lago sempre davanti agli occhi.
Da vedere, vicino al porto di Malcesine, c'è il Palazzo dei Capitani, d'epoca veneziana. Nella chiesa parrocchiale di Cassone c'è una splendida "Deposizione" di Girolamo Dai Libri. Il Castello Scaligeri potrebbe avere origine longobarda. Ricostruito dagli Scaligeri, fu modificato dai tecnici militari veneziani e austriaci. Oggi ospita un museo sulla storia e l'ambiente del lago. Dall'alto della sua torre si gode un magnifico panorama. Ancora in Cassone troverete l'Aril, considerare da molti come il fiume più corto nel mondo a soltanto 175 tester di lunghezza
Il teatro all'aperto ai piedi del castello di Malcesine ospita prestigiosi spettacoli durante tutta l'estate. A Cassone si svolge in agosto la Festa dei Ciclamini, con la tradizionale gara delle "bisse", imbarcazioni a remi tipiche del lago.
Malcesine è il paradiso della vela e del windsurf, circoli e scuole assistono campioni e principianti. Fra gli altri sport giovani spiccano mountain bike e parapendio (c'è un'area attrezzata). Infinite le possibilità d'escursioni sul Monte Baldo. D'inverno si scia a Tratto Spino.

 

Brenzone

BRENZONE
Alt.. 70 m.s.n.m.
Ab.: 2372.
Municipio: Via XX settembre, 12
 

Sorge lungo un notevole tratto della Riviera degli Olivi, a Sud di Malcesine, dove il lago è ancora stretto e profondo; non lontano dalla riva si ammirano due piccole isole. Un entroterra tutto panoramico consente escursioni in collina, tra gli olivi, ed in montagna, raggiungendo rifugi alpini. Caratteristica località di soggiorno, è formata da numerose frazioni, situate in parte sul lago (Assenza, Porto Magugnano, Marniga e Castelletto), in parte sulle prime pendici del Monte Baldo (Castello e Sommavilla) e in montagna (Prada).
Brenzone è la sintesi di una quindicina di contrade, più o meno grandi, dov’è ancora possibile una vita "confortevole". Lungo la costa del lago di Garda ci sono Castelletto, Magugnano (è qui la sede municipale), Porto ed Assenza. Poco sopra, sui primi rilievi collinari, ecco Biasa, Fasor, Marniga (e più su ancora Campo, affascinante villaggio medievale), Boccino, Venzo, Castello, Zignago, Borago, Pozzo, Sommavilla. E’ una lunga serie di piccoli paesi in cui le strutture turistiche (più di quaranta alberghi, una decina di campeggi e vari residences) sono immerse negli oliveti secolari che dominano il paesaggio. Da quegli stessi oliveti giunge sulle tavole un olio eccellente e leggero.

L’azzurro intenso del lago e il verde del Monte Baldo sono la scenografia naturale della vacanza. Il tempo pare essersi fermato nei vecchi borghi e sugli antichi sentieri sospesi fra lago e montagna.
Brenzone non è solo lago. E’ anche montagna. Una delle sue contrade, Prada, è nel cuore del Monte Baldo. Dalla riviera salgono fin lassù i sentieri percorsi nei secoli passati da allevatori e boscaioli, è affascinante ripercorrere quegli itinerari passando dall’oliveto ai castagni. Per salire poi sulle vette con gli impianti di risalita di Prada-Costabella e godersi dall’alto lo spettacolo del lago.Brenzone significa soprattutto vela, i circoli nautici locali ospitano importanti regate internazionali. Molto diffuso anche il windsurf. Decine di sentieri fra lago e Monte Baldo per l’escursionismo a piedi o in mountain bike. A giugno c’è la camminata "Dagli olivi ai narcisi". D’inverno si scia a Prada-Costabella.E’ spettacolare la Via Crucis vivente del Venerdì Santo sul sentiero da Castelletto a Biasa. Ci sono molte le feste popolari tradizionali (a Castello il 11 luglio, a Marniga il 16 agosto, a Castelletto il 25 novembre, a Magugnano il 20 gennaio, a Campo "Musica fra gli olivi" (il 10 agosto).A Castelletto è da ammirare la chiesa di San Zen de l’Oselét, piccolo capolavoro dell’arte romanica (interessanti gli affreschi). È della stessa epoca anche la minuscola chiesa di Sant’Antonio, a Biasa. Molto belli gli affreschi della chiesa di San Nicola, presso la piazzetta di Assenza.A Castelletto c’è la Casa Madre delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, la congregazione religiosa fondata da don Giuseppe Nascimbeni, beatificato da Papa Giovanni Paolo II. La parrocchiale di Castello conserva un’immagine della Madonna da molti ritenuta miracolosa.

 

Torri del Benaco

TORRI DEL BENACO
Alt.: 70 m.s.m.
Ab.: 2600.
Municipio: Viale F.lli Lavanda, 3.
A Torri del Benaco il clima è davvero dolcissimo, lo dimostra bene la vegetazione, tipicamente "mediterranea". Qui trionfa l'olivo, che si spinge fin sulle spiagge, lunghissime. E' straordinario il colpo d'occhio offerto dal territorio di Torri del Benaco a chi lo osserva dal lago. E per godere di questo spettacolo basta salire a bordo del traghetto che tutti i giorni fa la spola con l'opposta riviera.Di fronte a Torri, sulla sponda opposta, si distende nel lago il promontorio di Maderno-Toscolano; la località è collegata a Maderno da regolari servizi di navigazione che consentono di trasbordare l'auto.Il centro storico di Torri, coi vicoli medievali, è racchiuso fra il castello Scaligero e l'elegante chiesa parrocchiale. Il castello Scaligero sorge in bellissima posizione di fronte al lago. Accoglie un interessante museo delle tradizioni locali (in particolare la pesca e l'olivicoltura). Una sala è dedicata alle incisioni rupestri preistoriche della zona. La settecentesca chiesa dei Santi Pietro e Paolo sorge sull'area della precedente chiesa parrocchiale d'epoca romanica, dedicata agli stessi santi e demolita nel 1719 per consentire la costruzione dell'edificio attuale. Quest'atmosfera e una cordiale e sincera familiarità accolgono il turista negli oltre quaranta alberghi, nei residences e nei campeggi di Torri e delle frazioni. Nelle radure fra i boschi affiorano lastroni di roccia su cui l'uomo preistorico ha inciso curiose immagini quattromila anni fa. Torri è la zona del Lago del Garda con la più alta concentrazione d'incisioni rupestri, sono state catalogate più di 250 rocce incise e almeno 3.000 raffigurazioni. Chi desidera approfondire quest'affascinante argomento, può consultare le tavole corredate da esaurienti spiegazioni che si trovano nella loro sala del Museo del Castello Scaligero.Il Garda è un vero paradiso della vela e del windsurf (ci sono circoli e scuole). Un centro specializzato è a disposizione dei sub (esiste, nei pressi del lungolago, un presepio subacqueo). Lunghe escursioni in mountain bike sui sentieri che portano verso le colline e il Monte Baldo. Tennis, footing, passeggiate a cavallo, pesca, golf, ….Molte le possibilità di lunghe passeggiate, tutte fra gli oliveti e i boschi, seguendo antichi tracciati, come ad esempio la strada dei Castei, l'itinerario verso Crer, il sentiero fra i boschi di Albisano e i percorsi che salgono da Pai a San Zeno di Montagna.Ci sono tanti manifestazioni varie estive, le più importante sono, la Festa dell'Ospite in agosto e in settembre il Carnevale. Ogni lunedì c'è il mercatino settimanale e la quarta domenica del mese c'è il mercatino dell'antiquariato.
 

Garda

GARDA
Alt.: 68 mt s.n.m.
Ab.: 3550.
Municipio: Lungo Lago Regina Adelaide, 15.
Tel.: 045-6208444.

Il golfo di Garda è un gioiello dominato dall’azzurro del lago e dalla vegetazione mediterranea. A nord il golfo è chiuso dal Monte Luppia, che si tuffa nel lago a formare l’incantevole punta San Vigilio, mèta obbligata delle celebrità in vacanza sulla riviera. A sud c’è invece il colle della Rocca: da lassù (c’è un sentiero che vi sale in mezzo al verde) si gode di un panorama mozzafiato. E sulla Rocca, in età medievale sorgeva il castello di Garda, tanto importante da far sì che il lago cambiasse il proprio nome: il latino "Benacus" è stato sostituito dall’attuale "lago di Garda". Oggi Garda, al centro del golfo, è divenuta un’attrezzatissima località di villeggiatura, dotata di sessanta alberghi, vari residences e un moderno palazzo dei congressi. I vicoli del centro storico, un tempo abitati dai pescatori, ora ospitano negozi e ristoranti. La tradizione della pesca rimane comunque saldamente viva. Così, stando seduti ai tavolini dei bar sul magnifico lungolago (ogni venerdì vi si svolge un imponente mercato), è possibile seguire il via vai delle barche che portano a terra il pesce di lago, base della tipica gastronomia locale. Fra i tesori d’arte di Garda vi sono Villa Albertini (il parco è visitabile in giorni prestabiliti) e l’antica Pieve. Indimenticabile il tramonto visto da Punta San Vigilio. A Costermano è d’obbligo una visita al gran cimitero militare tedesco. Le più importanti manifestazioni di Garda sono legate alle tradizioni dei pescatori, il Palio delle Contrade è una gara che si disputa a ferragosto sulle tipiche barche a remi, mentre la Sardellata al Pal del Vo’ è una cena in barca al chiaro di luna in mezzo al lago, in luglio. Gli sport del lago, come il nuoto, la vela o il windsurf, si sposano con altre discipline praticabili a contatto con la natura, come la mountain bike, il golf (vi sono modernissimi impianti affacciati sul golfo di Garda), l’equitazione o il free climbing (oltre a tennis, calcio e calcetto). Suggestiva e priva di difficoltà è la lunga passeggiata che percorre, lungo la costa, l’intero golfo di Garda, dalla Rocca a San Vigilio. Altri affascinanti itinerari conducono sulla Rocca, sul Monte Luppia e nel verde della Val dei Molini (fra Garda e Costermano), attrezzata con un percorso salute.

Bardolino

BARDOLINO
alt.m. 68 -
Ab.: 6190.
Municipio: Piazzetta San Gervaso, 1.
Tel: 045-6213211.

Il clima mite, il lago e la fertilità delle colline sono da sempre le ricchezze di Bardolino. Furono proprio queste risorse a far sì che nel passato questa terra fosse contesa da imperatori, monaci e famiglie nobili, che qui costruirono castelli, palazzi e conventi. Si è così formato attraverso i secoli uno straordinario patrimonio storico ed artistico, testimoniato oggi soprattutto dalle torri e dai resti delle mura scaligere, dalle belle chiese (spesso piccoli capolavori d’arte romanica) e da parchi e ville d’epoca veneziana. Oggi Bardolino è divenuta una delle più affermate località di villeggiatura italiane. Qui convivono splendidamente modernità e passato. Ad accogliere il turista a Bardolino e a Cisano sul lago e a Calmasino in collina, ci sono oltre cinquanta alberghi, vari residences e villaggi turistici ed una decina di grandi campeggi. La ristorazione, poi, si avvale del prezioso apporto della pesca e dell’agricoltura: la gastronomia valorizza il pesce lacustre in decine di piatti, immancabilmente accompagnati dal vino Bardolino, rosso rubino o rosato nella versione Chiaretto, e dal leggerissimo olio d’oliva.
Alle spalle di Bardolino c’è Cavaion Veronese, terra di dolci colline coperte di vigneti e olivi. I cronisti del quattrocento sostenevano che da qui provenissero i migliori vini d’Italia. I buongustai d’oggi sposano vino e olio con l’asparago locale. Un piccolo museo raccoglie preziosi reperti preistorici e romani. Alberghi e impianti per il tempo libero accolgono il turista a due passi dal lago.
La chiesa di San Severo, a Bardolino, è un capolavoro dell’arte romanica (sono dello stesso periodo anche San Pietro e San Vito, così come la Pieve di Santa Maria di Cisano); ancora più antica (IX secolo) è la piccola, affascinante chiesetta di San Zeno (romanica).
A Bardolino il vino è protagonista della Festa dell’Uva (ottobre), del Vino Chiaretto (maggio) e del Vino Novello (novembre). Molto antica è la Sagra dei Osei a Cisano (settembre). Altri eventi importanti sono Arte in Piazza (Agosto) e la Festa di Santa Anna in Calmasino (luglio).
Lago e collina sono palestre ideali per lo sport all’aria aperta: non a caso Bardolino ospita in giugno la più importante gara internazionale di triathlon in Italia. Potete sbizzarrirvi fra vela, canottaggio, sci nautico, mountain bike, equitazione. E dopo una rilassante passeggiata lungo la strada del vino, ecco un tuffo ristoratore nelle acque del Garda.
Ogni giovedì mattina si svolge il mercato a Bardolino. Vino ed olio possono essere acquistati direttamente dai produttori, tutti in genere disponibili anche per delle degustazioni dei loro prodotti. Vari negozi propongono articoli d’artigianato locale. Invece il mercatino dell’antiquariato si apre la terza domenica del mese.

 

Peschiera del Garda

PESCHIERA DEL GARDA
Alt.68 m.s.l.m.
Ab.: 8780 .
Municipio: Piazza Betteloni, 3.
Tel. 045-6400600
 
Ai tempi dell'impero romano, Peschiera era chiamata Arilica ed aveva già una notevole importanza. Poi, lungo i secoli, fu fortificata dagli Scaligeri, da Venezia, dall'Austria e dall'Italia. Le mura furono disegnate da grandi architetti: buona parte è opera dell'architetto Michele Sanmicheli.
Oggi è lontana la stagione degli eserciti. I bastioni e i vicoli del centro storico ospitano negozi, ristoranti, gelaterie, strutture per il tempo libero. In riva al lago ci sono gli impianti per gli sport nautici: vela, motonautica, sci d'acqua. Una quarantina di modernissimi alberghi e una decina fra i più grandi e attrezzati campeggi del lago accolgono i turisti.
Nel territorio di Peschiera e Castelnuovo del Garda si trovano parchi naturalistici e di divertimento fra i più noti d'Europa. Ma questa è anche zona di fertili campagne e ottimi vini, che richiamarono in passato nelle ville di Castelnuovo, Sandrà e Cavalcaselle re, mercanti e cardinali: erano le premesse dell'attuale ospitalità turistica, che s'avvale di una quindicina fra alberghi e campeggi.
Grazie all'autostrada e alla ferrovia, Peschiera è la base ideale per le escursioni nelle città dell'Italia settentrionale: Verona, Venezia, Mantova, Milano. Partono da qui le principali crociere del Garda. Possibili escursioni anche lungo il parco naturale del Mincio.
In agosto Peschiera ospita il palio delle mura, disputato in barca sui canali lungo le mura. Concerti e spettacoli teatrali sono spesso allestiti fra le antiche fortificazioni. In giugno "Raduno barche d'epoca" e in luglio la Festa dell'ospite. In settembre c'è un Triathlon.
Dai vigneti attorno a Peschiera giungono alcuni fra i più celebri vini italiani: il Bardolino, rosso rubino o rosato in versione Chiaretto, e degli splendidi vini bianchi come il Bianco di Custoza e il Lugana o il meno noto Tocai di San Martino della Battaglia.
Presso Peschiera sorge il celebre santuario della Madonna del Frassino, nato sul luogo in cui la tradizione vuole che la Vergine sia apparsa ad un contadino nel 1510. Il santuario conserva eccellenti pitture di Paolo Farinati (XVI secolo). Sono interessanti anche la Porta Verona, progettata dall'architetto Michele Sanmicheli, e l'antica Porta Brescia: tutte e due si caratterizzano per l'imponenza .

 

Lazise

LAZISE
Alt. 80 mt. s.n.m.
Ab. 5500.
Municipio:
Piazza Vittorio Emanuele II, 20.
Tel. 045-6445111.
Lazise va giustamente orgogliosa del suo passato. Dello splendore medievale restano imponenti memorie: il castello è magnifico e le mura scaligere racchiudono ancora il centro storico ricco oggi di negozi, ristoranti, bar. Sul porticciolo c'è poi la Dogana dalla quale Venezia ha controllato per secoli il commercio sul lago di Garda. Qui vicino era anche ormeggiata la flotta veneziana: per evitare di farla cadere in mani nemiche, il comandante ne fece affondare le navi, che riposano ancora sul fondo del lago. Sommerse a poca profondità sono anche le memorie dell'età preistorica: a Pacengo, un tranquillo borgo rivierasco del territorio di Lazise, ci sono ad esempio, sott'acqua, i resti di un gran villaggio di palafitte. E già nella preistoria, migliaia d'anni fa, questa era zona di commerci e crocevia di viaggiatori: passava di qui, infatti, la mitica via dell'ambra. Da secoli questa è anche zona di villeggiatura, come dimostrano le splendide ville signorili di Lazise, Colà e Pacengo. Era dunque quasi naturale che Lazise divenisse in età moderna un'affer-mata località turistica. E per i suoi ospiti Lazise mette a disposizione una quarantina di confortevoli alberghi e una decina di grandi, attrezzatissimi campeggi. Con un'offerta turistica completata da strutture per lo sport e il tempo libero, impianti per i giochi d'acqua, ritrovi musicali e tanta buona cucina basata sugli eccellenti prodotti locali.
A lato del porticciolo, alle spalle della Dogana veneta, c'è la chiesetta romanica di San Nicolò, con affreschi trecenteschi: all'esterno, in un'edicola, è dipinta una Madonna del Duecento. Molte le ville signorili, splendide, a Lazise, Colà e Pacengo.
I luoghi storici, come la Dogana Veneta e il Castello Scaligero, ospitano prestigiosi concerti. Ogni estate si tiene "Lazise notte classica", importante manifestazione di lirica e musica classica. Ogni due anni Lazise ospita la mostra-mercato internazionale dell'apicoltura.
Pesce di lago, olio extravergine d'oliva e vini (qui si produce il Bardolino, poco lontano anche il Bianco di Custoza e il Lugana) sono la base della tipica cucina rivierasca, proposta a Lazise da moltissimi ristoranti: celebre il risotto con la tinca, ottime le grigliate di pesce.
E' piacevole aggirarsi a fare acquisti fra i vicoli medievali, sui quali si aprono boutique, negozi d'artigianato, enoteche. Vini ed olio possono essere acquistati direttamente presso i produttori ed i frantoi, in genere disponibili anche per degli assaggi.

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